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mercoledì 5 marzo 2014

Euro-visione o usato sicuro?

di Raffaella Vitulano

Veti incrociati, tattiche esanimi. La politica italiana scherza pericolosamente con le sabbie mobili. Time out, svegliamoci e sfatiamo anche l'euromito per cui le misure anticrisi Ue siano diktat imposti dall'alto, quando in realtà sono sottoposte allo stretto controllo di parlamenti distratti, più attenti a toto-nomine che alle ripercussioni di alcuni strumenti dai nomi altisonanti sui bilanci nostrani. Pensiamo alla procedura d'infrazione per deficit di bilancio di cui ieri si parlava in merito ai debiti P.a., o al Six-pack o al Meccanismo europeo di stabilità (Mes), o all'Outright monetary transactions. I pallottolieri nazionali è con quelli che devono fare i conti. Tutti questi strumenti meriterebbero nalisi e dibattito in Italia, perché è nell'alchimia di questa sciagurata premessa che il deficit emocratico si ridurrebbe se i parlamenti nazionali, in disastroso ritardo nel processo di europeizzazione, esercitassero correttamente la loro funzione di controllo di quanto viene loro sottoposto a votazione. Un ultimo esempio: l'Europarlamento starebbe negoziando già da mesi con i Paesi europei una vera e propria legge che preveda la possibilità del bail-in sui depositi superiori ai 100mila euro, e quindi un prelievo forzoso sul coinvolgimento dei privati in caso di fallimento delle banche, introducendolo in legislazione Ue. Qualcuno ci aveva avvertito di questa possibilità prima del caso Cipro? La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione Ue lo scorso 6 giugno 2012, dimostrerebbe allora che quell'iniziativa non sarebbe l'invenzione isolata di una Troika a trazione tedesca che ha spiegato le ali contro gli evasori russi ma piuttosto un'operazione a lungo pianificata da parte della Commissione per tutta l'Eurozona, come confermato dal membro Bce Klaas Knot e dal relatore della legge, Gunnar Hokmark. Quando, abbandonando le confortevoli linee dell'"usato sicuro" i partiti si concentreranno sul riordino di sovranità istituzionale nel rapporto con la Ue? Che poi, usato sicuro: ma da questi distratti lo comprereste davvero?

r.vitulano@cisl.it
 
10 aprile 2013

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