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mercoledì 5 marzo 2014

Il Principio di Peter

 di Raffaella Vitulano

Un grillo per la testa. O sulla spalliera del divano rustico fiorato da cui Mario Monti in prorogatio rilascia un'intervista al Tg delle 20 del 30 marzo. L'ortottero nero s'inerpica verso la sua spalla. Dapprima macchiolina nera, poi figura nitida, il grillo assurge così a notorietà televisiva. Zampette rapide, antenne in movimento, scruta Monti e s'avvicina. Ma è solo un attimo. Poi, come tutti i grilli, prende le distanze e scompare dietro la struttura, fuori dalle telecamere, tornando ad ammonire i burattini con la voce della coscienza. Quella che sembrano avere smarrito molti leader politici, tra i quali sembra ormai dilagare l'ironico principio di Peter, secondo cui all'interno di organizzazioni gerarchiche alcuni salgono di grado fino al proprio livello di "incompetenza", ovvero lo svolgimento di compiti di natura diversa da quelli svolti in precedenza e che richiederebbero competenze lavorative ahimè non possedute, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. Non si spiegherebbero altrimenti alcune euroincompetenze evitabili, magari con una doverosa revisione dei meccanismi europei di salvataggio, tagliole del nord che con troppa disinvoltura vengono proposte ai paesi del sud Europa. Benissimo lo sblocco dei 40 miliardi dei crediti che lo Stato deve alle imprese. Basta però ricordare che verrà contabilizzato a deficit pubblico, portandolo al 2,9% nel rapporto col pil programmato per il 2013 (lasciando dunque disponibile a nuovi investimenti solo lo 0,1%). Attenti anche ad alchimie come quelle prodotte dall'ebollizione in cui le banche tedesche e francesi scaricarono il debito italiano in portafoglio sulle banche nostrane, che ne procedettero alla rivendita sui mercati secondari con la benevolenza della Bce. Un'operazione che - grazie a speculazioni globali di eurocompetenti - ha garantito agli hedge funds enormi profitti e, qualcuno azzarda, la manipolazione al ribasso del valore pagato sui Btp. Così, se e quando i cinesi batteranno cassa allo scadere dei Btp, l'impossibilità di pagare i reali interessi sul debito potrebbe determinare il default dell'Italia. E Pinocchi incompetenti si pentiranno di non aver dato retta al grillo.

r.vitulano@cisl.it

(2 aprile 2013)

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