Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

Manicomio armato o escatologia? Un sistema di artigli e pugnali

Manicomio armato. Il palcoscenico di una guerra globale mostra nuovi e vecchi mostri. Tra questi ultimi, che non smettono di blaterare come se non ne avessero già combinate abbastanza, ci sono Tony Blair e José Maria Aznar, non paghi di indimenticabili premierati rispettivamente di Gran Bretagna e Spagna. “Uno degli effetti collaterali di questa crisi globale - scrive il giornalista Fulvio Scaglione - è quello di darci la sensazione di vivere in una riedizione di La notte dei morti viventi, il film cult di George A. Romero che risale al 1968. E infatti il titolo originale del film era The Flesh Eaters, i mangiatori di carne (umana s’intende). Però la ricomparsa dei morti viventi, di questi flesh eater senza vergogna, non va presa sottogamba. Se si rifanno vivi con questa sicumera è perché sentono di avere le spalle coperte, di poter tornare sulla cresta dell’onda a dispetto dei misfatti e dei disastri compiuti (...). E poiché non si sa mai, prepariamo pallottole d’argen to e picchetti ...

Ultimi post

Visti da Pechino: “Vogliono invertire il flusso di ricchezza, ma noi vigiliamo”

Sull’Anticristo e sugli affari di Peter Thiel che vorrebbe piazzare Palantir ovunque

Se gli occidentali potessero capire cos’è veramente la guerra

Il ruolo delle banche nella guerra e lo sgambetto della blockchain

Unite i puntini: Epstein, il Medioriente e le armi di distrazione di massa

Le brioches di Mariantonietta e gli indigesti muffin di Starmer

Quello che gli influencer non dicono. Ma il giornalismo credibile sì