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Unite i puntini: Epstein, il Medioriente e le armi di distrazione di massa

  In un’intervista del 2007 con Democracy Now, il generale Wesley Clark raccontò di aver visitato il Pentagono circa dieci giorni dopo l’11 settembre e di essere stato informato da un alto ufficiale che gli Stati Uniti avevano deciso di attaccare l’Iraq. Alcune settimane dopo, lo stesso ufficiale gli mostrò un memorandum che delineava piani per “liquidare sette stati in cinque anni”, iniziando con l’Iraq e proseguendo con Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran. Queste dichiarazioni suggeriscono che, già all’indomani degli attentati dell’11 settembre, esistevano piani strategici per una serie di interventi militari volti a rimodellare il panorama geopolitico del Medio Oriente e di altre regioni. Clark espresse preoccupazione riguardo a questa strategia, sottolineando l’assenza di una minaccia imminente da parte di questi paesi e mettendo in discussione la decisione di intraprendere tali azioni militari. Le campagne di guerra in molti paesi sono ormai storia, la guerra con l’Ira...

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