Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

Scott Bessent, il piano in otto mosse per favorire il dollaro digitale Usd1

  Le autorità politiche sembrano diventate, agli occhi dei mercati, poco credibili. Lo stesso segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, al recente G20 non sembrerebbe aver tranquillizzato granché i mercati. Il suo piano non convince. Parla di crescita necessaria quanto sponsorizzerebbe una lozione capillare per calvi, suscitando la stessa reazione. “La questione non è se il dollaro si indebolirà, ma quanto e con quale rapidità. E la domanda successiva è cosa può fare una persona comune quando sono proprio i responsabili a orchestrarne il crollo”: Leah Tharin è un’economista, executive e consulente aziendale con 25 anni di esperienza. E sul suo blog The Leah Files su Substack scrive che il problema di fondo è semplice. Se il dollaro perde potere d’acquisto, qualsiasi cosa denominata in dollari perde valore reale. I soldi depositati in un conto di risparmio che rende il 4% non servono a nulla se il dollaro si deprezza del 9%. Si va indietro. Leah analizza le recenti mosse proprio di S...

Ultimi post

All’economia serve un’autorità pubblica che metta freni alle oligarchie predatorie

Chi detiene oggi davvero il potere? Banchieri e multinazionali

El Niño, 100 milioni di persone a rischio per il caldo, ma Barclays ci vede profitto

Le imprese stanno diventando veri e propri soldati geopolitici

A cosa serve una banca per la Difesa?

Geoingegneria, bombardare l’artico o costruire una nuova luna?

Galbraith contro Krugman: “Economisti, uscite di più e andate in mezzo alla gente”