Ci mancavano solo i marziani


Non pensavo onestamente che avrei mai dovuto scriverne davvero. Ma tant’è quando la realtà va ormai oltre ogni fantasia: i mercati finanziari potrebbero crollare se il governo americano confermasse l’esistenza della vita aliena. Sì, avete capito bene ed è superfluo fare spallucce. Le notizie ci impongono di registrare anche questa. Rebecca Thomas, giornalista dell’Independent, non fa che seguire un filone ormai avviato dal The Times e da altri organi mainstream, tra cui il Corriere della Sera. Il tema è stato sdoganato nel novembre 2024, quando ex-funzionari governativi e militari testimoniarono di fronte al Congresso di Washington circa misteriosi fenomeni non identificati. Dopo pandemie e guerre, scandono in campo gli alieni. Tutto, pur di scaricare le responsabilità di governanti ormai ingovernabili. Secondo una ex esperta della Banca d’Inghilterra - riporta Thomas - il Regno Unito deve prepararsi a una crisi finanziaria che potrebbe scatenarsi se il governo degli Stati Uniti annunciasse l’esistenza degli alieni. Helen McCaw, che ha lavorato per oltre dieci anni come analista senior per la sicurezza finanziaria presso la banca centrale del Regno Unito, ha scritto ad Andrew Bailey, governatore della Banca d'Inghilterra, sollecitandolo a definire misure di emergenza nel caso in cui la Casa Bianca dovesse mai confermare l’esistenza di vita aliena, secondo quanto riportato dal Times. McCaw ha affermato: “Il governo degli Stati Uniti sembra essere a metà di un processo pluriennale per declassificare e divulgare informazioni sull’esistenza di un’intelligenza non umana tecnologicamente avanzata responsabile di fenomeni anomali non identificati (Uap)”.

La signora McCaw sostiene che politici e banchieri non possono più permettersi di ignorare le voci sulla vita aliena e mette in guardia da un potenziale crollo delle banche in seguito alla reazione psicologica di “shock ontologico”, ovvero lo smarrimento profondo derivante dal dover ridefinire la comprensione fondamentale della realtà, con conseguenze materiali sui mercati. Il Pentagono si dichiarava mesi fa non proprio dello stesso avviso, ma segnalava al contempo pubblicamente centinaia di avvistamenti di nuovi Ufo. “Se l’Uap dovesse rivelarsi di origine non umana, potremmo dover riconoscere l’esistenza di un potere o di un’intelligenza più grande di qualsiasi governo e con intenzioni potenzialmente sconosciute”. Capite? Non bastava l’intelligenza artificiale, ora ci si mettono pure i marziani. L’analista ricorda come il suo avvertimento giunge mentre alti funzionari americani hanno recentemente espresso la loro convinzione nella possibilità di vita aliena. In un recente documentario sugli Ufo, The Age of Disclosure, 34 addetti ai lavori del governo statunitense, tra cui funzionari dell’eser cito e dell’intelligence, sono stati interrogati su “80 anni di occultamento globale di forme di vita intelligenti non umane e una guerra segreta tra le principali nazioni per decodificare tecnologie avanzate di origine non umana”, secondo la descrizione del film. E’ la solita finestra di Owerton per prepararci al peggio con un pretesto creato ad hoc? Il regista, Dan Farah, ha parlato con alcune fonti, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio, la senatrice democratica di New York Kirsten Gillibrand e l’ex direttore dell’intelligence nazionale James Clapper, per discutere del lavoro del governo con gli Uap, il termine formale per gli Ufo. Marco Rubio ha dichiarato al documentarista: “Abbiamo avuto ripetuti casi di qualcosa che operava nello spazio aereo sopra impiantinucleari riservati, e non era di nostra proprietà”. La signora McCaw ha affermato che potrebbe verificarsi un’estrema volatilità dei prezzi nei mercatifinanziari a causa di catastrofizzazione o euforia, e un crollo della fiducia “se i partecipanti al mercato si sentono incerti su come determinare il prezzo delle attività utilizzando uno qualsiasi dei metodi familiari”. L’ex dipendente dellaBanca d’Inghil terra ha poi spiegato che potrebbe verificarsi una corsa verso asset come l’oro o altri metalli preziosi e titoli di Stato, considerati sicuri. In alternativa, ha affermato che i metalli preziosi potrebbero perdere il loro status di beni considerati sicuri se si ipotizza che le nuove tecnologie spaziali aumenteranno presto l’offerta di metalli preziosi. Insomma, come depotenziare il vostro cofanetto di gioielli di famiglia. Dopo le case e i contanti, nel mirino ci sono oro e metalli. E via col circo per annacquare la nuova spoliazione delle famiglie che fa da volano ai prossimi eventi pseudo-catastrofici. Sarà per questo che il mercato di Londra dei metalli preziosi, Lbma (che stava perdendo metallo a camion ogni giorno da mesi) , si è accanita sul Silver Trust provocando la speculazione al ribasso dell’argento e accaparrandosene una montagna di tonnellate? Ma basterà questo a salvare l’impero? A Londra si è creata da mesi una vera e propria crisi di liquidità, con gli operatori che sono andati in caccia di argento in tutto il mondo alimentando l’im pennata dei prezzi senza precedenti a New York. Londra come centro finanziario, che si basa sulla credibilità, sembra ora avere le ore contate. Per non parlare della nomina di Kevin Warsh da parte del Presidente Trump a capo della Federal Reserve, che conferma l’ab bandono della narrativa dell’indebolimento del dollaro sui metalli. Che stia succedendo qualcosa di grosso in questo momento sembrano saperlo bene gli svizzeri, e non solo perchè sono la patria del vituperato incontro di Davos. Uncut-news.ch scrive già dell’esplosione dell’oro e dell’argento. Tyler Durden riporta che secondo Brandon Smith di Alt-Market.com, i prezzi dell’oro e dell’argento segnalano tensioni sottostanti all’economia. Dalla riduzione delle scorte fisiche agli acquisti record da parte delle banche centrali, i metalli preziosi segnalano che i problemi di fondo rimangono irrisolti. “All’i nizio del 2020, all’inizio dell’i steria pandemica, ho notato scrive - che il panico da Covidsembrava coincidere perfettamente con l’accelerazione della politica dei tassi di interesse e il dumping di asset da parte della Federal Reserve. A mio avviso, questa tendenza prefigurava uno scenario paradossale da cui avevo messo in guardia da tempo”. Durden aggiunge come nel 2020 abbia scritto un articolo intitolato “L’oro fisico si libererà presto dal mercato cartaceo in modo spettacolare”, in cui prevedeva un’esplosione dei prezzi dei metalli preziosi una volta che questo problema paradossale fosse diventato evidente agli investitori. “Prevedevo che gli acquirenti avrebbero progressivamente abbandonato i derivati finanziari (futures, ecc.) a favore della consegna fisica di oro e argento, causando un aumento parabolico dei prezzi fisici. E’ quanto sta accadendo ora”. Le scorte globali di metalli fisici sono crollate. Si dice che le casseforti di Londra siano state svuotate del 30% dal 2022. Le raffinerie segnalano ritardi nella consegna di 10-14 settimane per i nuovi lingotti (invece delle solite 2-4 settimane). Tutto questo è il contesto: cosa significa? Stiamo vivendo una singolarità economica, un momento di profondo cambiamento. O almeno i segnali di avvertimento di un cambiamento imminente. I prezzi dei metalli preziosi cercano di dirci qualcosa. “Il problema è che questo messaggio viene ampiamente ignorato, anche dalle piattaforme più conservatrici. Troppe poche persone parlano di ciò che sta accadendo ai metalli preziosi e di cosa ciò significhi per l’eco nomia in generale. Probabilmente stanno operando per compensare le perdite su altre classi di attività. Oppure stanno anticipando un terremoto geopolitico che farà impennare i prezzi. Il potenziale per conflitti geopolitici è attualmente evidente. Quando le condizioni geopolitiche cambiano così rapidamente, le onde d’urto si propagano inevitabilmente nell’economia globale. Anche se le misure sono moralmente giuste e strategicamente necessarie, le conseguenze rimangono imprevedibili”.

Raffaella Vitulano



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