1978, il futuro che verrà è quello che stiamo vivendo

 

I passi avanti nell’intelligenza artificiale e nella robotica potrebbero trasformare il lavoro in una mera opzione anziché un imperativo nei prossimi vent’anni.

Lo sostiene Elon Musk, aggiungendo che, in tale scenario, l’attività lavorativa verrebbe vista “come un passatempo più che come un dovere, simile a chi decide di piantare ortaggi in giardino anziché acquistarli al supermercato. ”Sarà come praticare sport o dedicarsi a un videogioco, o cose analoghe”, ha aggiunto. Musk ha inoltre ipotizzato che, in un’epoca dominata da intelligenza artificiale e robotica, il denaro potrebbe smarrire gran parte della sua centralità: “Credo che a un certo punto la valuta diventerà irrilevante”, ha sostenuto. Musk precisa che, tuttavia, resta “ancora tanto lavoro” da fare per raggiungere tali obiettivi. Sono scenari distopici e vagamente inquietanti eppure la tecnocrazia è stata pianificata da tempo. L’élite della Silicon Valley persegue obiettivi chiari e strategici. Lo spiegavano bene il futurologo americano Edward Cornish e il futurista James Canton, che ci hanno anticipato nei loro libri di come la nanotecnologia avrebbe sostituito ogni aspetto dell’uomo spingendoci al transumanesimo. Di ingegneria sociale scrive anche Ana Maria Mihalcea, svelando un documento davvero sorprendente risalente agli anni ’70, che offre una visione schietta di come i tecnocrati immaginassero il futuro, che oggi è ormai realtà. Il documento, declassificato autentico nella Cia Foia Reading Room, è intitolato: “1999: The World of Tomorrow - Selections from The Futurist: A Journal of Forecasts, Trends, and Ideas About the Future”. Il testo è una raccolta di articoli tratti da unarivista futuristica (The Futurist, edita dalla World Future Society), curata da Edward Cornishintorno al 1977-1978, acquisita dalla Cia perintelligence e declassificata nel 2013 (timbri 1988). Non è un “piano tecnocratico” scritto dalla Cia ma una raccolta di saggi con focus su tecnologia, società e globalizzazione. Le sue previsioni più prescienti delineano una realtà molto vicina al nostro mondo attuale. Negli anni 70 si scriveva già di rivoluzione digitale,computer, automazione del lavoro e “macchine intelligenti”. Sul piano sociale, venivano individuate fasi verso una popolazione mondiale integrata, istruzione continua , longevità estesa oltre i 100 anni. Sul fronte geopolitico si annunciava una cooperazione internazionale post-Guerra Fredda con focus su ambiente e risorse. Il documento è strutturato in quattro parti tematiche: The Future as History; The Future as Progress; The Future as Challenge; The Future as Invention. Il testo integrale lo trovate qui: https://www.cia.gov/readingroom/ docs/CIA-RDP90-005 30R000802010001-5.pdf . “Previsioni, tendenze e idee per il futuro mostrano che il piano a lungo termine dell’or dine mondiale marxista è ancora in atto” scrive la ricercatrice indipendente Ana Maria Mihalcea su Substack. Questi scritti spiegano come i futurologi prevedano e creino il futuro. “Mentre vediamo il nostro mondo trasformato dal transumanesimo tecnocratico e molte persone sono incredule riguardo ai progressi tecnologici che costituiscono l’infrastruttura della quarta rivoluzione industriale globale, è importante comprendere questa strategia di pianificazione a lungo termine. In primo luogo, i tecnocrati abbracciano l’ideologia marxista, come abbiamo visto fino all’estremo durante l’ammi nistrazione Biden. Ma oltre a ciò, il passo successivo consiste chiaramente in una rete di controllo elettromagnetico, come si vede in tutte le illustrazioni nel testo, come una torre 5G irradiante. In tutte le immagini, le multinazionali prosperano nella ricchezza, mentre la popolazione è mostrata come sottomessa, sia nei campi di riabilitazione per il controllo mentale come in Cina, sia tramite i militari delle Nazioni Unite che sgomberano le strade delle città, mentre la popolazione è visualizzata come schiavi seminudi che si inchinano agli aristocratici tecnologi sovradimensionati e fuori dal comune. Naturalmente, lo spopolamento fa parte del loro quadro, come delineato di seguito, e naturalmente malattie, fame e guerre sono tuttecreate artificialmente”. La modalità di vedere il futuro in retrospettiva è un modo classico dimanifestazione di potere: queste persone non sono dotate tanto di conoscenza occulta quanto di accurata pianificazione e cospicue somme di denaro per spingere nella direzione desideratadal loro business. Le multinazionali possiedono il mondo, inquinano l’atmosfera. I tecnocrati amano il regime totalitario comunista cinese e lo considerano il modello per la schiavitù umana globale, al cui cospetto le visioni di Orwell sono un gioco da asilo. I tecnocrati vogliono controllare  le libertà. Nessun complottismo, solo accurata strategia. Il business, del resto, dopo qualche decennio va rinnovato. E poco importa se prevede la cyborgificazione dell’u manità. “Nel 1911 - scrive Mihalcea - il salotto del futuro fu concettualizzato come intrattenimento digitale, ovviamente a scopo di controllo mentale. Più si diventa stupidi venendo programmati da insensate soap opera, più il vero partito del dominio mondiale può continuare alle spalle della gente. Avendo un calendario perpetuo del futuro, la costruzione di quella realtà viene continuamente rafforzata. Perché pensate che il Wef abbia i più brillanti economisti, scienziati, ingegneri, fisici, medici e si definiscano sovvertitori dello status quo e futurologi? Perché, indipendentemente da chi sia al potere nei governi, controllano l’infrastruttura economica di tutti i paesi e il suo futuro progresso tecnologico. Quindi il loro programma continua”.

Come disse Mayer Amschel Rothschild: ’Permettetemi di emettere e controllare la moneta di una nazione, e non mi interessa chi ne fa le leggi’. “In altre parole, il denaro possiede tutti i politici, gli avvocati, i giudici in generale, esattamente come abbiamo visto accadere nel nostro paese per così tanto tempo. Le città intelligenti erano già in fase di progettazione, e solo auto e biciclette elettriche erano ammesse. L’imposta sul consumo di carbonio e di elettricità era già in fase di progettazione e se pensate che Klaus Schwab fosse originale, ripensateci. ’Non possederete nulla e sarete felici’ è un concetto vecchio come il mondo nella letteratura tecnocratica. Il processo di previsione del futuro è costantemente valutato, poiché alcune cose accadono più velocemente, altre richiedono più tempo. I futuristi tengono traccia del tempo e della manifestazione per adattare continuamente i propri sforzi”.

Nel documento Cia del 1978, l’automazione dei luoghi di lavoro e il lavoro da casa, promossi dalla pandemia di covid- 19, erano previsti, come i bunker sottomarini. Idea originale? No, è un piano tecnocratico, vecchio di decenni. Il padre tecnocratico di Elon, Errol Musk, ha detto: “Se sei un tecnocrate, fai tutto il possibile per raggiungere gli obiettivi?. La medicina di precisione era già stata pianificata, anche se siamo indietro di un paio di decenni. Il fondatore di Tesla e SpaceX ha tuttavia espresso i suoi timori legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale durante una conversazione con il miliardario indiano Nikhil Kamath. Nel corso del podcast, Musk ha detto che la bellezza e la curiosità rivestono un ruolo cruciale: l’Ia dovrebbe sviluppare un apprezzamento estetico e manifestare il desiderio di comprendere maggiormente la natura. Per Musk, l’umanità è più interessante delle macchine, ed è per questo che le aziende dovrebbero interessarsi maggiormente alla continuazione e alla prosperità del genere umano, piuttosto che a tecnologie che potrebbero portarla all’estinzione”.

Jeffrey Epstein era un tecnocrate, che collezionava scienziati come faceva con le ragazze minorenni per intrappolare il futuro politico, scientifico ed economico globale. Voleva normalizzare la pedofilia (...) ma non c’è crimine più grande che derubare un bambino della sua innocenza. Una civiltà che sfrutta i propri figli è destinata alla distruzione. “Il puzzolente caso Epstein chiosa il professor Alfredo Jalife-Rahme - si è rivelato un’operazione al massimo livello della strategia cibernetica. Il caso del pedofilo khazaro Jeffrey Epstein rappresenta il nucleo operativo di una vera e propria politica di massima letalità, una nuova incarnazione dell’eterna triade del potere integrale sesso-denaro-potere. (...) Da ciò si può dedurre che la parte pedofilia e il traffico di esseri umani fossero l’esca per attirare l’alta classe politica degli Stati Uniti (l’ex direttore Cia William Burns, il controverso imprenditore Bill Gates, ex presidenti ecc.) e persino la famiglia reale britannica (come l’ex principe Andrew), allo scopo di coinvolgerli in strumenti cyber-offensivi tra cui la rete di sorveglianza Tor, software tipo Nso per hackerare telefoni cellulari e sistemi operativi di router”.

Raffaella Vitulano



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